Difendiamo la Democrazia: Votiamo Sì al Referendum dell'8/9 Giugno
Il governo neofascista non vuole che andiate a votare l’8 e 9 giugno. Lo ha detto chiaramente: la partecipazione popolare è un problema per chi difende un sistema fatto di sfruttamento, precarietà e salari da fame.
Vogliono una società dove i lavoratori non abbiano diritti, non possano ribellarsi, non abbiano voce in capitolo. Una vita instabile, senza tutele, dove lamentarsi o anche solo alzare lo sguardo significa essere puniti, licenziati o sostituiti.
È il mondo che vogliono costruire: nessuna sicurezza, niente straordinari segnati, contratti fantasma, un tempo indeterminato solo per pochi raccomandati. Un futuro dove chi lavora deve solo ringraziare in silenzio e obbedire, senza dignità e senza speranza.
Oggi come in ogni dittatura, la volontà popolare fa paura. Se vincesse il SÌ, verrebbero messi in discussione tutti i loro dogmi: potere assoluto, disprezzo per i diritti, controllo totale sulle nostre vite.
Ma noi non ci stiamo.
Non siamo servi. Non accetteremo che il futuro delle nostre famiglie sia deciso da chi ci considera carne da sfruttare.
L’8 e 9 giugno votiamo SÌ ai referendum.
Dimostriamo di avere coraggio, di essere cittadini, non sudditi.
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