Il Lavoratore Schiavo Che Tifa per il Padrone
Ci sono lavoratori che difendono i padroni, insultano chi sciopera, disprezzano chi lotta per i diritti. Si sentono "migliori" perché obbediscono in silenzio, schiavi perfetti del sistema.
Applaudono politici miliardari che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro, mentre loro si spezzano la schiena per 800 euro al mese senza ferie né dignità.
Festeggiano quando tolgono il reddito ai poveri, ma non fiatano quando aumentano i privilegi ai parlamentari.
Sono i servi ideali: obbedienti, ignoranti, orgogliosi della loro catena.
E quando qualcuno li invita a cambiare le cose col voto o con la protesta, rispondono: “Tanto non cambia niente”.
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