Il Prezzo del Silenzio

Ogni giorno assistiamo a uno scempio, eppure nessuno si muove. Nessuno grida. Nessuno scende in piazza.

La propaganda anestetizza, l’informazione è sotto controllo, e il popolo viene lentamente addormentato con bonus a tempo, sconti simbolici, minacce velate e distrazioni continue.

Intanto si bruciano miliardi in progetti faraonici, inutili o addirittura dannosi:

  • Il Ponte di Messina, simbolo di arroganza politica.
  • Il centro in Albania, vuoto ma costosissimo.
  • Le spese militari, sempre più alte.
  • I privilegi della casta, intoccabili e aumentati.

Tutto questo mentre la sanità pubblica affonda, i giovani emigrano, gli anziani sopravvivono con pensioni da fame, e il lavoro stabile è un miraggio.

Chi prova a denunciare viene zittito, deriso, etichettato come "nemico della patria". Ma la vera patria è quella che cura i suoi figli, non quella che li sacrifica per interessi di pochi.

Il silenzio, oggi, è complicità. Il risveglio sarà doloroso, ma necessario.

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