La Fattoria Umana

Ogni mattina si svegliano con l’ansia nel petto. Non perché vogliano vivere… ma perché non possono permettersi di fermarsi.

Sono ingranaggi. Non persone. Parte di una macchina che li consuma, li controlla, li spegne lentamente. Vivono per lavorare, e lavorano per sopravvivere. Non per vivere davvero.

Le loro passioni? Seppellite. I sogni? Derisi. Il tempo? Rubato da turni infiniti e vite programmate al secondo.

E intanto sorridono, postano foto, fanno finta che vada tutto bene. In realtà si odiano. Odiano se stessi, i colleghi, i superiori, la vita. Una guerra silenziosa, fatta di sguardi cattivi e competizione tossica, mentre i padroni contano i profitti.

L'umanità ridotta a bestiame. Ma addestrato a credere che sia libertà.

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