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  BANDITI FASCISTI Sono talmente truffatori criminali che non si vergognano neanche più di spartirsi soldi e poltrone, con appalti truccati e “modestissime mazzette”. Sono BANDITI FASCISTI che hanno dilapidato miliardi di euro di denaro pubblico con truffe a non finire e non si comprende come abbiano fatto ad avere il sostegno per poterlo fare. Eppure, gli arresti erano all’ordine del giorno, ma il popolo preferiva farsi truffare piuttosto che ammettere di aver sbagliato tutto. 👉 Seguimi Iscriviti al Canale YouTube: https://youtube.com/@AetheriumEchoes 🎥

 

I Contestatori per la Libertà

I corrotti, i ladri, i bugiardi, coloro che hanno costruito tutta la loro reputazione con l’inganno nascondendo negli armadi scheletri che farebbero crollare la loro finta vita fatta di potere e successo, tutti i loro castelli dorati costruiti con truffe, appalti truccati, sfruttamento, soldi della malavita, inquinamento del suolo, dell’aria e dell’acqua, privando la libera informazione e limitando la libertà di espressione, di commercio e di scambio culturale tra i popoli… questi individui hanno paura. Hanno paura perché chi pensa ed evolve fa paura, chi è davvero colto fa paura. E non parliamo della cultura sterile dei libri imparati a memoria o di pochi esami universitari superati grazie a docenti e rettori “amici”. Parliamo della cultura vera: quella generale, inclusiva, che apre la mente, che unisce scienza, storia, tradizione e futuro, che permette all’individuo di evolversi e quindi di riconoscere il marcio e di estirparlo.

Lavorare affinché vi siano tutele ambientali, affinché esistano regolamentazioni che impediscano truffe e reati, affinché vi sia sempre e comunque rispetto della libera opinione altrui — soprattutto se questa è giovane, civile e pacifica — è ciò che i grandi criminali temono di più.

I veri criminali portano avanti il pensiero distorto secondo cui apertura, cultura e scambio siano male; che i soldi destinati alla ricerca scientifica, alle famiglie in difficoltà, alla sanità e alla scuola pubblica siano “sprecati”; mentre spingono affinché le nuove tecnologie vengano usate solo per creare armi sempre più potenti, bombe sempre più distruttive, e per convincere i popoli che sia giusto morire di inquinamento e comprare armi. Secondo loro è “giusto” rinunciare a un sistema sanitario efficiente per acquistare missili; è “giusto” sacrificare la scuola pubblica ma investire miliardi nella guerra; è “giusto” impiegare l’intelligenza artificiale per uccidere in modo più intelligente, invece che utilizzarla per il bene.

La dittatrice più bugiarda della storia dell’umanità citò, non troppo tempo fa, una frase tratta da un famoso film Marvel: “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”. Ed è vero: chi ha grande potere dovrebbe avere grande cura del pianeta e dei popoli, non creare piani miliardari per arricchire le lobby della morte.

Un grande potere dovrebbe essere usato per il bene: ad esempio creando centri globali di ricerca scientifica in cui tutte le nazioni collaborano insieme, con un super-sistema AI–Quantico in grado di accelerare in modo esponenziale gli studi, trovare risposte ai ricercatori e produrre cure che oggi richiederebbero anni di sperimentazioni.

La cultura, intesa come strumento inclusivo che ripudia la guerra e non la abbraccia, è l’unica strada per un futuro che non sia militarizzato. I giovani che contestano personaggi pieni di indagini e privi di qualsiasi preparazione culturale, scientifica o morale, fanno bene: devono sempre lottare contro chi è indegno della purezza della cultura e del progresso, e porta solo malvagità, bugie, inganni e odio.

Chi manipola un popolo per convincerlo che sia giusto investire tutto in armi non agisce per il bene della nazione, ma solo per i propri sporchi interessi personali. Per questo chi dissente viene subito etichettato come “comunista”: perché il comunismo, nel nostro Paese, rappresentò la lotta al fascismo, alla repressione dei diritti dei più deboli, dei diversi, degli ultimi. Una lotta che ci ha consegnato una Repubblica che ripudia il fascismo — un ricordo che alcuni vogliono cancellare, minimizzare o distorcere.

Quando i giovani alzano la voce contro il pensiero unico della propaganda, i nuovi autoritari tremano. Temono che il loro castello di menzogne possa crollare, e per questo reagiscono con rabbia, offese e repressione. Ma la verità, la libertà e i diritti sono ciò che questi portatori di distruzione temono più di tutto: perché li costringono a guardarsi allo specchio e a vedere la loro anima corrotta, venduta da tempo al dio denaro.

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