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Un Paese che Ride dei Diritti: il Fallimento Morale e Sociale dell’Italia
Ogni volta che si parla di aiutare i lavoratori e i più deboli, il popolo ride. Ogni volta che bisognerebbe agire per difendere i diritti del lavoro — come, per esempio, andare a votare un referendum che ripristinava l’articolo 18 e ampliava i diritti sulla sicurezza del lavoro — la gente ride.
Ogni volta che si dovrebbe andare a votare per cambiare le cose per sé stessi, la gente ride. Ogni volta che i sindacati scendono in piazza per manifestare a favore dei lavoratori, il popolo, invece di unirsi, ride, si annoia di combattere per il proprio futuro e sminuisce l’operato dei sindacati, facendo un grandissimo favore ai padroni fascisti.
Siamo un Paese finito. Fascista, profondamente malvagio e anche stupido. Perché la maggior parte di quelli che ridono sono lavoratori precari, dipendenti con stipendi da fame, piccoli imprenditori, partite IVA, persone con redditi bassissimi che, invece di combattere per tutelare la propria condizione, fanno il gioco di affaristi spietati, pieni di indagini e condanne, corrotti burocrati neofascisti il cui unico scopo è sempre stato eliminare i diritti sul lavoro e chi li rappresenta.
Nel frattempo, la ricchezza di questo Paese si concentra nelle mani di pochi signori che detengono il potere, persone che si spartiscono le nostre tasse attraverso assunzioni di amici e parenti incompetenti, spesso pieni di indagini, completamente insensibili agli effetti devastanti che tutto questo produce sulla collettività e sul funzionamento della macchina pubblica.
Così vengono distrutte sanità e servizi pubblici. Si attuano truffe, appalti truccati, ruberie di ogni tipo, con leggi che abrogano reati come l’abuso d’ufficio, che avvisano i delinquenti cinque giorni prima di un arresto o che consentono a mafiosi e imprenditori criminali di circolare con 10.000 euro in contanti per corrompere funzionari statali addetti ai controlli e ai piccoli appalti.
Considerando che l’economia italiana è basata sulle piccole imprese, questo sistema consente di minacciare, estorcere, prendere il pizzo e corrompere quasi la totalità del tessuto produttivo.
È un caos istituzionale e morale senza precedenti. Uno sperpero continuo di risorse pubbliche che non vengono usate per investire nelle aziende e nel futuro, ma per spartirsi incarichi, creare finti progetti senza gare d’appalto e senza valutazioni scientifiche.
Progetti che iniziano con costi irrisori e poi superano i miliardi di euro. Progetti creati senza alcuna validazione scientifica, affidati ad aziende fittizie nate sul momento, senza esperienza, senza certificazioni, autorizzate da una burocrazia corrotta che si inventa permessi e autorizzazioni per aprire cantieri su frane, terreni dissestati, territori sismici.
Opere che non potranno mai essere utilizzate e che, se lo fossero, provocherebbero probabilmente la morte di centinaia o migliaia di persone.
È un disastro assoluto di nazione, completamente fallita sia a livello locale che nazionale, con un livello di povertà e analfabetizzazione spaventoso che impedisce alle popolazioni di cambiare le cose e di riconoscere chi sono i veri criminali.
Popolazioni ridotte a tribù locali, quasi cavernicole, con un livello culturale bassissimo. Gli studiosi, appena possono, fanno le valigie e scappano all’estero, lasciando nella madrepatria solo corrotti e truffatori.
È un Paese senza speranza, che continua a sostenere furfanti e finte sinistre, utili solo a togliere voti a chi da anni combatte davvero per riportare in Parlamento il rispetto istituzionale e i diritti dei lavoratori e dei più deboli.
Finte sinistre attaccate alle poltrone del potere che, insieme ai neofascisti pieni di indagini e condanne, fingono di gestire la cosa pubblica mentre si spartiscono il bottino, distruggendo sanità, servizi, industria, futuro e diritti.
Votano insieme leggi per la vendita delle armi, per aumentare stipendi e privilegi alla casta, mentre il popolo muore nelle strade senza manutenzione, in città senza acqua, contaminate da radiazioni, cibo avvelenato, polveri sottili PM2 e PM10 che nel lungo periodo uccidono i loro stessi abitanti.
È un disastro assoluto che non vuole cambiare. Il popolo è confuso, troppo poco istruito per capire autonomamente chi è un criminale e chi è onesto. Ed è per questo che i grandi truffatori, i fascisti e le finte sinistre continueranno sempre a comandare, togliendo consensi e visibilità a chi si batte davvero per un futuro pulito, giusto e onesto.
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