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Il Sud tradito: quando il voto diventa complicità
Vengono a fare le passerelle come regine, ignorando le popolazioni, trattandole come bestie senza valore. Basterebbe semplicemente non votarli più, non votare nazisti mafiosi pieni di indagini e condanne che, invece, il Sud per anni ha votato, rivotato e continua a votare.
Dopo tutti quei reati, gli scandali, gli appalti truccati, la collusione con la malavita, le tangenti, l’inquinamento che ha ammazzato migliaia di persone; dopo tutti questi crimini, mentre i parassiti rubavano i soldi dei contribuenti togliendoci acqua, servizi pubblici, sanità, scuole, strade e ferrovie; dopo tutto questo scempio di corruzione, la gente ha sofferto per anni mentre loro si aumentavano stipendi da 30.000 euro al mese e piazzavano amici e parenti ovunque.
Dopo tutti questi crimini, propagandando bugie per incolpare quei pochi onesti del Movimento 5 Stelle; dopo aver distrutto ogni cosa e costretto milioni di persone a fuggire, cosa fanno i cittadini del Sud? Li rivotano. Votano indagati, condannati, un letamaio di criminali mafiosi che in altre nazioni sarebbero in galera a vita.
Adesso quelli lì, giustamente, ci sputano in faccia, ci pisciano in testa e ridono. Vengono a prenderci per il culo raccontando menzogne di ogni tipo: che i soldi un giorno saranno stanziati, che la priorità è la truffa del Ponte di Messina, che la colpa è delle case costruite male e che alla fine non saranno ricompensate perché “si sapeva” e “tanto costano poco”. Tutte cose dette anche da quei nazisti schifosi di giornalai venduti al regime.
Però hanno ragione almeno in parte: il Sud li ha votati e rivotati, e probabilmente lo farà ancora. Perché troppo ignorante per capire chi sono davvero quelle persone, troppo cieco per vederle per ciò che sono realmente: feccia criminale e spietata, priva di anima. E la fine è una logica conseguenza della stupidità umana che persevera nel male, rifiutando la realtà e l’onestà.
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