Il Prezzo dell’Indifferenza: Quando la Povertà Diventa una Condanna Sociale

Ci sono milioni di persone in povertà assoluta, e prenderle in giro chiamandole “divanisti del reddito”, dicendo “vai a zappare la terra” o “vai a lavorare”, è veramente molto, ma molto triste e disumano.

Purtroppo non è mai capitata a certa gente una sfortuna vera, una difficoltà vera. Quando nessuno vi apre le porte, nessuno vi dà un lavoro e non sapete come pagare l’affitto, le bollette e dare da mangiare a voi e ai vostri figli, la vita inizia a distruggersi. Si perde la casa, si perde la dignità e si finisce per fare qualsiasi cosa pur di restare in piedi, qualsiasi cosa.

In tantissimi si sono messi nelle mani della criminalità organizzata: la loro vita, nel momento in cui avevano più bisogno di aiuto, li ha colpiti alle spalle. Dopo aver pagato le tasse, fatto sacrifici ed essere stati sempre onesti cittadini del proprio Paese, si sono ritrovati abbandonati. Persone spietate, che pregavano il dio denaro, hanno riso della loro sofferenza e li hanno lasciati per strada a morire insieme alle loro famiglie, e dopo tutta questa malvagità il mondo cambia.

Si spalancano le porte del male: rubare ed evadere la legge non risulta più un problema. Lo Stato è come se non esistesse più: ti ha decretato morto, la tua vita umana è considerata inutile, buttata come un sacco di rifiuti nel cassonetto dell’immondizia perché non ci sono soldi per “riscattarla”.

Il vicino che aveva riso dei più poveri e li trattava con indifferenza, prendendoli a calci, che aveva negato loro il reddito di cittadinanza condannandoli alla povertà assoluta e distruggendo le loro famiglie, viene colpito a sua volta: viene derubato, privato dei suoi averi. La città diventa un inferno nelle mani di delinquenti pagati dalle mafie, che hanno il controllo assoluto perché sanno che i loro bracci armati sono disperati e hanno perso tutto. Chi perde tutto non ha più nulla da perdere e può diventare il peggior male che possa esistere sulla faccia della terra.

Così l’egoismo di chi remava contro la volontà di Dio — che insegna di essere caritatevoli e di aiutare i bisognosi, perché solo una società che sostiene il prossimo in difficoltà è una società equilibrata che può evolvere — finisce per condannare tutti a vivere in città infernali, sotto la costante minaccia di rapine e sparatorie.

Facevano finta di non vedere la povertà, e la povertà li ha raggiunti. Dovevano pagare garage per le auto, sistemi di sicurezza complessi, cercare di mettersi al sicuro il più possibile in un mondo là fuori che prendeva fuoco. Ma nulla poteva aiutarli, perché la sofferenza che avevano contribuito a creare era inarrestabile, così come la rabbia di chi aveva perso tutto.

Poi è venuto anche il loro momento: hanno iniziato a perdere il lavoro a causa delle AI, che hanno messo per strada milioni e milioni di persone che fino a quel momento si sentivano invincibili, ridendo dei più deboli. È arrivato il loro momento e non avevano nulla per proteggersi: nessun reddito di base, nessuna sanità pubblica, nessun servizio pubblico solido. Avevano insultato i più fragili rendendoli bersagli, avevano speso una fortuna per proteggersi e alla fine sono diventati vittime del loro stesso egoismo.

Privati anch’essi di reddito e dignità, non avevano nessuno che li aiutasse. Erano falliti e schiacciati da chi era ancora benestante e, come loro prima, disprezzava la povertà.

Erano finiti, calpestati. Alla fine hanno capito che quel Reddito di Cittadinanza, che tanto avevano insultato, avrebbe potuto salvare loro la vita, ma avevano sbagliato tutto e non vi era più possibilità di tornare indietro.

Ricordavano i tempi in cui sbraitavano come animali, gridando “Forza Giorgia”, ridendo dei più poveri e regalando miliardi a persone piene di indagini e condanne, che si aumentavano stipendi e privilegi e si spartivano poltrone mentre la gente moriva.

Adesso era toccato a loro: un Paese che si autodistrugge lotta contro i propri diritti e non comprende la necessità del Reddito di Base come principio universale che spetta a ciascun individuo, una misura di protezione sociale fondamentale che aiuta nel momento in cui nessun altro lo fa e si è soli, per affrontare un domani che non ha pietà di chi è a terra e non riesce a rialzarsi.

Le AI molto presto causeranno licenziamenti di massa. Nessuno resterà immune da questa trasformazione, che già adesso inizia a intravedersi da lontano. È solo una questione di tempo e il popolo non è pronto: rifiuta strumenti che lo aiuterebbero a sopravvivere a un grande crollo. Piangeranno in tantissimi, amaramente, per aver deriso e distrutto il Reddito di Base e la dignità di chi non aveva nulla.

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