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L’Impero del Dolore: quando il potere si nutre dei più deboli
La deriva di un popolo di fascisti spietati, con l’anima del vigliacco che maltratta il più debole. Ricordo come anni fa manager senza scrupoli mi dissero, durante i governi del “nano”: «Così funzionano le cose. Lì sta la porta. Sai quanti ce ne sono che vorrebbero il tuo posto…»
Così è andata avanti, tra minacce e sfruttamento, fino al grande default che ha causato la morte e la chiusura di migliaia di aziende. Il disastro era inevitabile: un cumulo di immondizia fatto di corruzione, depravazione, propaganda e infiltrazioni mafiose nelle istituzioni aveva raggiunto livelli mai visti prima. Il sistema esplose, e tanti perirono. Lo Stato fu rovesciato da criminali corrotti, pieni di indagini e condanne rimaste impunite.
Oggi assistiamo al ripetersi dello stesso sistema di truffatori spietati e nostalgici nazisti. Anime malvagie riempiono le vite dei lavoratori ogni giorno: minacce, urla, intimidazioni. Il potere si è rimesso in cattedra con i suoi viscidi galoppini e, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, plasma di nuovo le coscienze.
Sta abituando i lavoratori a essere sottomessi, schiavi silenziosi e precari. Sta insegnando a un popolo reso ignorante che la regola è fare del male al più debole, usare tutta la propria forza per schiacciare chi non ce la fa, pur di assicurarsi un posto nella grande macchina della produzione del male.
I vermi vigliacchi che sostengono questo sistema, i manager spietati — braccia armate di un potere criminale, corrotto e neofascista — diventano divinità da servire e da non contraddire, pur di mantenere il posto di lavoro e un minimo di libertà. Libertà finta, con salari da terzo mondo e affitti da ricchi mafiosi.
In quest’era di assassini capitalisti, il denaro è il Dio che governa vite e coscienze. Annulla le scelte individuali, permette di amare dittatori mascherati da angeli, demoni complici di genocidi, promulgatori di leggi che proteggono corrotti, truffatori e poteri forti, spostando tutta la repressione su chi non può difendersi.
Manipolazione, menzogne reiterate, silenzio-assenso di fronte ad atti criminali. Squadracce fasciste in stile SS tollerate, associazioni neofasciste invitate nei palazzi della democrazia costruiti dopo milioni di morti, dopo aver sconfitto quelle stesse ideologie del male.
Ideologie che considerano i diversi, i poveri, i neri, chi non può produrre perché ha un problema, come scarti da annientare. Come un ragazzino senza soldi, lasciato solo sotto una bufera di neve, mentre il mondo intorno pensa solo a sé stesso.
Minacciatemi pure. Sbattetemi per strada. Uccidete il mio corpo.
Ma non cancellerete mai la mia anima, né la mia voglia di lottare contro questo impero del dolore che considera eroi assassini e criminali.
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