Siamo di fatto in un Regime Totalitario

Siamo di fatto in un regime totalitario. Chiunque la pensi diversamente viene attaccato dal potere, che non ammette contrapposizioni. I giovani vengono malmenati in piazza e arrestati se manifestano; i giornalisti e gli scrittori vengono ridicolizzati e attaccati con una violenza spaventosa, la stampa viene evitata e si accettano solo monologhi, come accadeva con il Duce. Le TV raccontano tutte la stessa narrativa falsa e monotona: che va tutto alla grande, che il lavoro è in crescita, la disoccupazione in caduta libera, tutto è bello e perfetto e i sacrifici nelle tasse sono necessari per il futuro della nazione. Tutto infiocchettato per plagiare un popolo che ormai non sa più se sta guardando una serie TV americana oppure la realtà.

Il Parlamento è ormai solo una finzione, la Repubblica democratica è una finzione: si va avanti con decreti d’urgenza, provvedimenti sigillati senza possibilità di dibattito democratico, che è proprio la base di un Paese antifascista. Se non esiste più nessun dibattito nelle aule, nessun confronto parlamentare; se si decidono riforme in segreto e poi si impongono a tutto il Paese senza un necessario confronto nelle aule con le opposizioni, allora a che cosa ci servono un Parlamento e un Senato, visto che ormai da tempo non hanno più alcuna funzione utile? Il passo successivo sarà abolirle e avremo un monarca e un’élite di potenti che impartiscono ordini dall’alto? Vincere le elezioni democratiche non significa avere il potere assoluto di bypassare i passaggi democratici previsti dalla Costituzione. Ma chi siete? Cosa vi credete di essere?

I deputati presenti nelle Camere dovrebbero essere espressione di tutto il Paese e dibattere su tutte le manovre, e compartecipare attivamente a riforme strutturali come quella della Magistratura o la riforma elettorale. Le leggi importanti, che toccano il futuro di tutta la nazione, devono essere dibattute in aula e discusse tutte insieme per far sì che si attuino le dovute valutazioni e correzioni necessarie.

Ma che potere è un potere che impone riforme così delicate senza un lecito dibattito democratico delle Camere? È evidente che ormai non interessa a un certo potere l’espressione democratica delle leggi e impone solamente, esclusivamente, le sue regole senza contraddittorio.

Le cose non vanno affatto bene così, non possiamo andare avanti ad assecondare gli interessi di questi individui che si scrivono le regole per i loro affari personali, snobbando la democrazia. Un potere così non può gestire il Paese assolutamente: devono essere sciolte le Camere senza alcuna riserva. La democrazia è cessata e questo potere è divenuto anticostituzionale.

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