Il coraggio di schierarsi contro l’ingiustizia
Nella vita bisogna schierarsi contro le ingiustizie. Gesù si è fatto crocifiggere ed era Dio, avrebbe potuto spazzarli via tutti con uno schiocco di dita, ma invece ha voluto lasciare un messaggio importante per i millenni a venire: con la violenza non si cambiano le cose, la giustizia viene solo cambiando i cuori, con l’amore e la gentilezza e non con i cannoni e i missili nucleari.
Chi non si schiera è complice, è vigliacco e un mondo di vigliacchi è destinato a essere per sempre schiavo di padroni spietati e sanguinari, di chi ha più soldi. Un mondo che non si schiera è un mondo che guarda morire persone povere per strada e non fa nulla; è un mondo che fa saltare in aria scuole di bambini e poi prenota le vacanze nel santuario della morte di qualcun altro, per celebrare il suo ideale di malvagità e supremazia su chi non può difendersi.
Chi non si schiera apertamente contro le ingiustizie è condannato per l’eternità a essere vittima della sua stessa codardia.
Schierarsi contro chi distrugge le libertà e il pianeta non è solo coraggio, ma una conquista del futuro.
Fare i vigliacchi tenendo sempre il piede in due scarpe, senza essere nettamente schierati a favore del diritto internazionale, è una cosa che produce nel tempo ombre e odio da parte di chi vede violarsi i diritti fondamentali senza che si faccia giustizia.
Un vero leader si schiera sempre dalla parte della difesa del suo popolo per mantenere la pace e il dialogo con il mondo circostante.
Lotta affinché un giorno le cose si possano fare anche senza schiacciare il più debole, senza uccidere il prossimo.
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