La tredicesima l’ha inventata il fascismo? La risposta è più complessa

Ogni dicembre torna una domanda che divide il dibattito politico e storico: la tredicesima mensilità è un’eredità del fascismo oppure una conquista dei lavoratori?

La risposta corretta sta nel mezzo, ma la storia è molto più interessante di quanto spesso venga raccontata.

Prima di tutto, bisogna distinguere la gratifica natalizia dalla tredicesima mensilità come diritto.

Prima del 1937, alcuni datori di lavoro concedevano ai propri dipendenti una somma a fine anno, ma si trattava di un'elargizione volontaria e discrezionale: non era ancora un diritto generalizzato garantito dalla legge.

📌 1937: il fascismo introduce una prima forma obbligatoria

Il 5 agosto 1937, attraverso l'articolo 13 del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, venne introdotto l'obbligo di corrispondere una mensilità aggiuntiva.

Ma attenzione: non si trattava della tredicesima universale che conosciamo oggi.

La misura riguardava infatti gli impiegati dell'industria, mentre gli operai ne restavano esclusi.

Questo è un punto fondamentale per capire la vicenda: dire semplicemente “la tredicesima è stata inventata dal fascismo” è una semplificazione. Il regime introdusse una prima forma regolamentata e obbligatoria della mensilità aggiuntiva, ma non la riconobbe a tutti i lavoratori.

✊ 1946: la conquista si estende agli operai

Con la fine della dittatura e della Seconda guerra mondiale, l'Italia entrò in una nuova fase politica e sociale.

Il 27 ottobre 1946, attraverso un accordo interconfederale per l'industria, l'obbligo della tredicesima venne esteso anche agli operai del settore industriale.

È un passaggio decisivo: la misura nata nel periodo fascista comincia a trasformarsi, nell'Italia repubblicana, in un diritto sempre più ampio.

🇮🇹 1960: arriva l'estensione generale

Il passaggio definitivo avvenne il 28 luglio 1960, con il D.P.R. n. 1070.

La tredicesima venne estesa ai lavoratori dipendenti dei diversi settori economici e ai pensionati, assumendo quella dimensione generale che conosciamo oggi.

Ed è proprio qui che la narrazione semplicistica cade.

👉 Il fascismo introdusse nel 1937 l'obbligo di una mensilità aggiuntiva, ma solo per una parte dei lavoratori.

👉 L'estensione agli operai arrivò nel 1946, nell'Italia del dopoguerra.

👉 L'estensione generale arrivò nel 1960, dopo anni di evoluzione normativa e di rivendicazioni sindacali.

Quindi, quando qualcuno dice “la tredicesima l'ha inventata il fascismo”, c'è una parte di verità, ma manca il pezzo più importante della storia.

E quando qualcuno sostiene invece che “il fascismo non c'entra nulla”, anche questa affermazione è storicamente inesatta.

La realtà è che la tredicesima, così come la conosciamo oggi, è il risultato di un'evoluzione durata decenni: nasce da una prima regolamentazione del periodo fascista, viene estesa agli operai nel dopoguerra e diventa progressivamente un diritto generale nell'Italia repubblicana.

La storia, insomma, non è uno slogan da usare per vincere una discussione politica.

È fatta di date, norme, categorie di lavoratori e trasformazioni sociali.

E in questo caso, conoscere la storia completa rende il dibattito molto più interessante.

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