Jobs Act - Schiavitù Legalizzata
La precarizzazione ulteriore del lavoro attraverso quest'ennesima finta
riforma denominata "Jobs Act" non produrrà gli effetti
positivi tanto dacantati dai signori del potere che ogni giorno ci illuminano
con i loro effimeri dibattiti mediatici, ma costituirà un vero e proprio dramma
sociale in quanto getterà le basi di un'eterna insicurezza e instabilità
nell'ambito lavorativo con relativo impoverimento di tutto il sistema
paese.
Impatti nell’ambito
lavorativo :
Cancellare di fatto quei pochi diritti che vi erano e dare campo libero agli
sciacalli spietati e incompetenti che attualmente gestiscono le nostre vite attraverso ruoli dirigenziali non produrrà
che aspri contrasti e condizioni esasperate sui posti di lavoro, condizioni
tali che porteranno i dipendenti a essere minacciati con una frequenza ancora
maggiore in quanto troppo vunerabili ed esposti.
L’intera classe lavoratrice sarà
mobbizzata da questi diavoli che faranno di tutto per sfruttare la situazione
favorevole al fine di ottenere il maggiore profitto con il minor investimento a
spese dell’intera società.
La classe politica con quest’ultima riforma , ha svenduto i nostri
diritti consentendo l’istituzione di una
vera e propria schiavitù del lavoro legalizzata a tutti gli effetti.
Impatti nell’ambito
sociale :
Non c'è di certo bisogno di un esperto di economia per comprendere che una
persona acquista beni e servizi prevalentemente se in possesso di un reddito
stabile e sicuro nel tempo, un lavoro in grado di offrire una prospettiva di
reddito a lungo termine stabile e sicura ,certezza che un lavoro precario non
potrà mai offrire proprio perchè basato sull'instabilità.
Le piccole spese quali per esempio cellulari, elettrodomestici vari ecc.. non costituiscono uno strumento di valutazione
adeguato per sondare lo stato di salute economico/sociale di una nazione che
stressata e frustrata può desiderare di togliersi una volta ogni tanto un
piccolo sfizio con un sacrificio contenuto alla sua portata.
Le spese realmente da considerare, quelle che generalmente non vengono riportate
dalle tv e dai giornali troppo politicizzati e schierati ,sono quelle
derivanti dai grandi acquisti, le spese in
cui si investe molto del proprio capitale o tutto per poter comprare una casa
per la propria famiglia, un auto per poter andare a lavoro ecc...
Impatti economici :
Ma quante persone hanno la disponibilità economica per poter acquistare in
autonomia una casa ,un auto senza andare in contro ad un prestito? non molte
anche se aiutate da familiari benestanti , il resto deve andare a bussare alle
porte dei tesorieri dei sognori del potere, le Banche!
Ma quante banche sono realmente disposte a offrire mutui e finanziamenti a
persone precarie con un reddito medio/basso e senza una continuità lavorativa?
nessuna direi o almeno nessuna se non in presenza di un garante con un lavoro
stabile che possa assumersi la responsabilità del prestito erogato, prestito che comunque
presenterebbe tassi d'interesse che schizzano alle stelle.
Ovviamente c’è da chiedersi però una cosa, noi al posto delle banche come
ci comporteremmo? Come reagiremmo nei cospetti di una persona che ci chiede un
prestito di migliaia di euro senza avere un reddito stabile e senza quindi
poter garantire la sua restituzione per intero?
Conclusione :
Credo quindi che il vero problema di tutto non siano le banche, nonostante troppo
spesso agevolate, ma sia il sistema
lavorativo ed economico in se sballato, un sistema completamente instabile
realizzato da persone incompetenti e corrotte che hanno come unico scopo tenere
sempre alta la tensione sociale con uno stato di continua emergenza, perché quando
esiste un’emergenza le regole possono essere bypassate e si possono avere grandi
profitti con poco dispendio di energie, il tutto a spese dei cittadini e
dell’intera popolazione.
La precarietà del lavoro, impacchettata e infiorettata per il pubblico
italiota come strumento di avanguardia lavorativa del futuro e di protezione
delle aziende non è altro che la reale causa del problema socio/economico di
questa nazione che unita alla corruzione delle istituzioni e al mancato
investimento in ricerca/sviluppo e innovazione tecnologica produce gli effetti che possiamo
ben vedere ogni giorno, effetti che
devastano questo nostro fantastico paese martoriato dall’infamia e
dall’illegalità della sua classe dirigenziale.
L’unica possibilità di far conciliare un sistema lavorativo flessibile e
instabile con la crescita economica consiste
nel realizzare un sistema di protezione sociale valido per tutti , un reddito base da elargire a
tutte le persone senza una posizione lavorativa che possa rendere stabile le entrate economiche delle famiglie nonostante l’instabilità dilagante
del sistema lavorativo italiano.Ovviamente è necessario imporre delle regole affinchè un sistema di questo tipo possa funzionare,regole di assoluta trasparenza in grado di aiutare in ogni momento e assistere il lavoratore esposto, agevolando il suo reimpiegato il più velocemente possibile.

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