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La paura della libertà e la deriva neofascista
Un comico fascista e omofobo rinuncia al Festival dei Raccomandati perché ha troppa paura che le sue battute razziste e spietate contro i diversi e i più deboli non vengano ben accolte dai milioni di deficienti che ancora non hanno capito cosa stia accadendo in questa era buia. Così, rinuncia al lavoro e, come ogni vigliacco, attacca le idee di libertà.
La Regina Fascista dei criminali, dopo pochi minuti — in un Paese fatto di disoccupati, aziende che chiudono, ospedali che implodono e intere città che crollano — corre immediatamente in difesa di questo personaggio agghiacciante, che di comico non ha assolutamente nulla. Anzi, fa piangere, perché scherza sulla sofferenza dei più deboli.
La Regina dei Bugiardi, che da anni racconta solo menzogne e governa un’équipe di indagati, condannati, prescritti e mafiosi — un vero letamaio senza ritegno che si nutre alle spalle delle popolazioni, contaminando con corruzione ogni cosa che tocca — trova subito il tempo per colpevolizzare il pensiero democratico, definendolo “clima di terrore”.
È esattamente così che i neonazisti iniziarono la repressione, lo sterminio di massa, le deportazioni: quando non era più possibile esprimere dissenso e contrapposizioni ideologiche finalizzate a proteggere le minoranze, i lavoratori, i più deboli.
Una Regina di criminali, figlia di criminali, che da anni finge di lavorare mentre si spartisce i soldi della gente come un bottino da dividere tra amici e parenti. Un essere inutile, vergogna dell’umanità, che sostiene criminali internazionali fautori di genocidi, stupri su minori, privatizzazioni estreme e sfruttamento.
Un personaggio che non trova il tempo di parlare di chi muore senza casa e senza lavoro, ma che trova immediatamente il tempo di accendere il megafono della propaganda per aizzare popolazioni ignoranti contro il pensiero democratico.
Siamo di fronte a una vera e propria deriva neofascista. E se non la fermeremo, la storia si ripeterà.
Chi vi difenderà quando sarete senza lavoro e in TV diranno che va tutto alla grande, mentre verrete massacrati da agenti mascherati e arrestati solo perché manifestate?
Finché le cose vanno bene, sembrano non riguardarci. Ma chi vi garantisce che domani andrà sempre tutto bene? Una fragilità, una malattia, la perdita del lavoro, una sfortuna — la vita è una prova continua e nessuno ne è immune.
Quando accadrà, vorrete una persona che vi ascolti e vi tenda una mano, oppure un nazista che vi ignora e vi schiaccia come spazzatura perché non siete più produttivi?
Nei momenti di sconforto, vorreste una sanità pubblica che funziona, un reddito di base che sostiene, istituzioni gentili ed efficienti che vi supportano… oppure una massa di criminali neofascisti che vi ride in faccia, vi reprime e vi arresta se osate lamentarvi?
E quando avrete bisogno di aiuto, preferirete incontrare qualcuno come voi — spietato e cinico — o un bravo ragazzo con idee democratiche che vi accoglie a braccia aperte?
Come volete che sia il vostro futuro? Perché ciò che fate oggi determinerà esattamente ciò che sarete domani.
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