Il Mondo dei Ladri
Nel mondo dei ladri applauditi da deficienti, i truffatori vivono un paradiso perenne, con ricchezze e lusso guadagnati con imbrogli, evasioni e speculazioni finanziarie. Aggirano le regole e si sentono impuniti ed eternamente intoccabili.
I grandi criminali truffatori per anni hanno fatto fallire le loro aziende, rubando i soldi dei dipendenti, dei fornitori e di chi aveva investito in borsa credendo nell’inganno, creando malloppi milionari per poi spartirsi il bottino insieme ai loro complici avvocati e soci.
I grandissimi truffatori, sostenuti da un popolo completamente deficiente, sono stati capaci di regnare per anni con i soldi delle tasse di milioni di persone; aumentavano le imposte per poter garantire sempre maggiori privilegi e spartizioni di poltrone, ridendo di un popolo coglione che moriva senza sanità né lavoro ma che non rinunciava a votarli, nonostante sapesse chi stava sostenendo.
Il popolo dei dementi sceglieva con forza criminali che non volevano schiodarsi da quelle poltrone dorate e che pretendevano di vivere come nobili, con super stipendi statali e il 90% di assenze, con zero lavoro realizzato. Essi pretendevano il vitalizio e l’aumento dei loro doppi e tripli incarichi senza fare nulla per la collettività, mentre i poveri venivano trattati come bestie, umiliati, schiavizzati, ridicolizzati, trattati come letame, divanisti non meritevoli di esistere.
È così che nel mondo dei ladri i poveri apparivano come inferiori, incapaci di fare del male per sopravvivere, incapaci di fare quello che loro invece avevano sempre fatto: mentire, sfruttare, raggirare, plagiare, tramare negli angoli bui del potere per costruire intere vite fatte di diamanti e oro macchiati di sangue.
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