Italia a pezzi, loro a champagne. Chi pagherà il conto?

L’Italia cade a pezzi: scuole che crollano, ospedali al collasso, stipendi da fame, giovani costretti a fuggire. Ma loro, i “governanti”, brindano a champagne nei palazzi dorati, lontani anni luce dalla realtà.

Parlano di merito, di ordine, di patria… ma sono solo burattini di un sistema che affama, sfrutta e umilia. Sono pieni di indagini, condanne, bugie. Raccontano frottole in TV mentre svendono il futuro del Paese pezzo dopo pezzo.

E intanto la gente, stanca e disperata, si abitua a tutto: alla precarietà, al sopruso, al silenzio. Chi li vota ancora? Chi li difende? Forse chi non ha capito di essere stato tradito. O peggio, chi pensa che sia normale vivere in ginocchio.

Ma noi no. Noi non ci rassegniamo. Noi parliamo, denunciamo, votiamo. Perché il silenzio è complicità.



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