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  Io scelgo NO Purtroppo ci sono milioni di idioti corrotti che sostengono da anni criminali pieni di reati, indagini e condanne, e lo fanno per 2 ragioni principali: Sono degli imbecilli e agli imbecilli non si può spiegare niente, soprattutto cosa significa avere una banda di truffatori mafiosi pieni di reati alla guida. Sono esattamente espressione di quello che sostengono, un sistema marcio fatto di criminali che fanno società con mafiosi. Loro sostengono mondezza perché sono mondezza e quel fetore loro non lo sentono, non lo percepiscono perché sono loro stessi quel fetore. Noi non ci arrenderemo e combatteremo fino alla fine contro un sistema nazista e criminale che vive di bugie e che vuole riportarci, con tutta la sua arroganza e violenza, nuovamente al ventennio fascista, riscrivendo la storia di questo Paese. IO SCELGO NO 👉 Seguimi. Iscriviti al mio canale YouTube: https://youtube.com/@AetheriumEchoes 🎥  

 

Muri, bugie e indifferenza: l’Italia che condanna chi salva vite

Nel Mediterraneo si continua a morire. Bambini, donne, uomini affogano a pochi chilometri dalle nostre coste. Ogni giorno. Nel silenzio. Nell'indifferenza. Nella complicità.

Ma chi viene a salvarli, chi tende la mano, chi prova a salvare vite umane… viene trattato come un criminale. Indagato, bloccato, insultato. Le navi delle ONG restano ferme nei porti, mentre le bare galleggiano in mare aperto.

La propaganda ha vinto sulla verità. Ci hanno convinti che chi scappa dalla guerra, dalla fame, dalle torture… è una minaccia. Che chi salva vite è “un taxi del mare”. Che la solidarietà è un reato. E così si alimenta l’odio. Si coltiva la paura. Si costruisce consenso sulle sofferenze degli ultimi.

L’Italia è diventata un Paese dove il razzismo viene normalizzato, dove si applaudono i respingimenti, dove si legittima la violenza, dove si chiudono i porti ma si aprono le braccia a chi porta soldi, potere, voti.

Ma un Paese che criminalizza la pietà ha perso l’anima. Chi lascia morire un essere umano per calcolo politico ha già rinunciato a essere umano. Non è immigrazione, è umanità. E noi, oggi, dobbiamo decidere: da che parte vogliamo stare? Dalla parte della vita o della morte?



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