1 Maggio: La Festa dei Lavoratori o la Sottomissione dei Silenziosi?

1 Maggio. Si chiama “Festa dei Lavoratori” ma cosa stiamo festeggiando, esattamente?

Siamo un Paese dove:

I salari continuano a diminuire.

La precarietà è la nuova regola.

Sul posto di lavoro dominano minacce e ricatti.

Le aziende scappano all’estero o chiudono.

I giovani fuggono per cercare un futuro altrove.

Interi settori produttivi sono stati delocalizzati.

E mentre tutto questo accade, chi governa ci dice che “va tutto bene”.

Ci vendono ottimismo mentre milioni vivono in povertà assoluta.

Oltre 6 milioni di italiani sono dimenticati, ignorati, spinti ai margini da un governo che simpatizza con nostalgie autoritarie e calpesta la dignità dei lavoratori.

Il popolo è sotto pressione: tasse, tagli, sfruttamento.

Che festa è mai questa, se il lavoro manca, i diritti spariscono e l’unica scelta è fuggire a gambe levate?

1 Maggio: oggi non celebriamo.

Oggi resistiamo.

Oggi denunciamo.




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