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Terra avvelenata: l’Italia che brucia e affoga nell’indifferenza
L’Italia sta soffocando.
Fiumi secchi, alluvioni devastanti, frane che seppelliscono interi paesi, incendi che divorano boschi e vite. Ma chi dovrebbe agire guarda altrove, troppo occupato a fare affari, campagne elettorali o propaganda sui social.
Il cambiamento climatico è già qui, ma viene trattato come un'opinione.
Interi territori devastati dalle mafie dei rifiuti, veleni interrati sotto le scuole, discariche abusive che avvelenano l'acqua, l’aria, i corpi. Bambini malati, tumori in crescita, terre agricole distrutte. E tutto viene silenziato.
Le grandi opere inutili continuano a ricevere miliardi, mentre mancano i fondi per proteggere i territori, per piantare alberi, per ripulire i fiumi, per fermare il disastro.
La tutela ambientale è diventata una barzelletta: pochi slogan e nessun piano vero.
Chi protesta viene deriso, criminalizzato.
Chi difende la terra viene trattato da nemico. Eppure sono loro gli unici a difendere davvero il futuro, mentre chi sta al potere svende il Paese pezzo dopo pezzo a lobby, cemento e interessi privati.
Ma senza terra, senza acqua, senza natura… non c’è economia, non c’è salute, non c’è sopravvivenza.
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